Salute
Fecondazione assistita, l'appello dell'ex calciatrice Alia Guagni
(LaPresse) Ha preso ufficialmente il via la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “PMA per tutte” sulla Procreazione medicalmente assistita, promossa dall’associazione Luca Coscioni, a cui hanno aderito decine di associazioni. A unirsi alla causa, l'ex calciatrice di Serie A, Alia Guagni. "Per tanti anni il calcio è stata la mia vita, il mio lavoro e la mia passione - racconta la sportiva nel video di promozione della campagna -. Ma la conquista più grande è stata un'altra: è stata avere mia figlia. Ma sono dovuto andare in Spagna per farlo per poterla avere con la procreazione medicalmente assistita. In Italia non avrei potuto. Mi piacerebbe che mia figlia crescesse in un paese più giusto dove la PMA sia accessibile a tutte le donne, senza dover andare all'estero per realizzare il proprio sogno”. Obiettivo: 50.000 firme entro 6 mesi per il deposito in Parlamento. La proposta di legge modifica l’articolo 5 della legge 40/2004 sulla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), consentendo l’accesso alla PMA anche alle donne single e alle coppie di donne, oggi escluse dalla normativa italiana, che limita l’accesso alle tecniche alle sole coppie eterosessuali maggiorenni, coniugate o conviventi.