Salute
Caldo, Landi (Gemelli): "Esposizione prolungata può causare disidratazione e stato confusionale in anziani"
(LaPresse) Non si attenua l'emergenza temperature in Italia, con l'ennesima ondata di caldo torrido che colpisce ancora il nostro paese. Ben nove le città da bollino rosso, soprattutto al centro e al sud, con picchi che supereranno i 42 gradi. Una situazione che perdura ormai da inizio estate e che, oltre ai rischi che causa in queste giornate da record, comincia a far avvertire anche problemi legati all'esposizione prolungata e senza sosta al caldo. In particolare, a subire questi pericoli sono le persone anziane. Raggiunto dai microfoni di LaPresse, Francesco Landi, direttore "Scienze -medicina dell'invecchiamento" al Policlinico Gemelli, Università Cattolica, ha dichiarato:
"Questo è uno dei problemi principali che di fatto abbiamo riscontrato in questa estate: non sono soltanto il picco diurno del caldo, ma soprattutto il perdurare della temperatura alta anche durante la notte. Questo avviene soprattutto nelle grandi città". Il medico spiega quindi qual è il funzionamento del sonno nelle persone: "quello che succede la notte è che noi recuperiamo, il nostro metabolismo rallenta, per esempio rallenta il battito cardiaco. Abbiamo quindi un recupero fisico e metabolico del nostro organismo". "Ecco, con il gran caldo il nostro organismo non riesce a recuperare", denuncia Landi, che spiega come a causa delle temperature record "il battito cardiaco resta elevato perché il nostro organismo cerca di disperdere calore e continua, quindi, in qualche modo a funzionare".