No tu no

Attività fisica, amici e interessi per invecchiare in salute

di Rosanna Magnano

Per Silvio Garattini, presidente dell’Istituto farmacologico Maro Negri di Milano, il Servizio sanitario nazionale deve subire una rivoluzione culturale e passare dalla centralità della cura a quella della prevenzione. Priorità agli stili di vita salutari. Ci sono le cose da non fare: come alcol, fumo e scommesse. E poi ci sono quelle da fare: l’attività fisica, le relazioni con gli altri e il mantenersi attivi coltivando passioni e interessi, perché tra i principali fattori di rischio per la demenza c’è la solitudine. Non solo: bisogna mangiare poco e in modo vario, sì alla dieta mediterranea ma senza il vino.
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