Per il ministero della Salute sono state quasi 18mila le aggressioni nel 2025, con oltre 23mila operatori coinvolti, mentre per i sindacati gli episodi di violenza sarebbero stati 130mila, con un trend in preoccupante aumento. Per questo il ministero ha aggiornato le “Raccomandazioni per prevenire gli atti di violenza contro il personale sanitario e socio-sanitario” richiamando la possibilità di istituire presidi di polizia ma anche sollecitando le aziende sanitarie a installare sistemi di sicurezza come pulsanti antipanico o allarmi portatili nelle aree più esposte, impianti di videosorveglianza attivi 24 ore su 24, metal detector fissi o portatili e, nei casi più critici, l’utilizzo di dispositivi audio-video