Lo scossone che ha colpito le banche italiane ha catalizzato l’attenzione dei mercati europei e condizionato pesantemente la seduta: Milano ha chiuso in coda con una flessione del 2,11% nel Ftse Mib, tornato sotto i 28mila punti, livello sul quale era tornato l’11 luglio scorso. Il bilancio di questo martedì nero per le banche si chiude con una perdita di capitalizzazione di oltre 9 miliardi di euro con i titoli che archiviano la seduta in profondo rosso. In controtendenza le utilities, acquisti su Recordati (+2,5%) e Tim (+2,17%) con Kkr che ha aperto ha aperto il dossier della rete a CPPIB, il più grande fondo pensione pubblico del Canada. A livello macro, i listini europei hanno risentito delle indicazioni di debolezza arrivate dalla Cina, con le esportazioni scese molto più del previsto, a indicare un rallentamento della domanda globale. In calo il petrolio, in rialzo il dollaro con l'euro sotto quota 1,1
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