La nuova offensiva russa in Ucraina, dove l’esercito di Mosca si muove verso Kiev mentre i negoziati non sembrano al momento in grado di garantire una tregua, spaventa le borse europee nella seduta del primo marzo 2022. I listini fanno i conti anche con l’impatto delle sanzioni varate contro il governo di Putin. Così Parigi e Francoforte hanno ceduto il 3,9%, mentre a Piazza Affari il Ftse Mib non ha trovato sostengo nei rialzi dei titoli energetici e della difesa e ha terminato in calo del 4,1%, sotto quota 25.000 e minimo da luglio 2021. Le vendite hanno colpito le banche, con Mediobanca, Intesa e Bper giù di oltre 7 punti. In rialzo di 3 punti Eni, cavalcando la corsa del petrolio. Sul mercato dei cambi, il dollaro si rafforza e l'euro cala anche sullo yen. Infine, spread in calo a 144 punti.
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