Le Borse europee restano frastornate dopo il semestre nero, che ha visto l’Eurostoxx50 perdere il 20% e Wall Street registrare la peggiore performance dal 1970 (-20,8% S&P500), e non riescono a rialzare con convinzione la testa in una seduta molto volatile e segnata dal calo della ’attività manifatturiera europea ai minimi da 22 mesi e dall’inflazione in accelerazione all’8,6% nell’area dell’euro.
Il timore degli investitori è quello della recessione economica in arrivo avvicinata inoltre dalla necessità per le banche centrali di porre un freno all’impennata dei prezzi. Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni a +0,29% nel Ftse Mib ma anche gli altri indici sono rimasti vicini alla parità.
Prosegue la risalita dei titoli di Stato in Europa come in Italia, il rendimento del BTp decennale è al 3,22% e lo spread con il bund si è ristretto a 200 punti base. Debole l'euro sceso in giornata anche ai minimi da oltre 5 anni sotto quota 1,04 dollari.
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