Borse europee senza direzione nella prima seduta della settimana penalizzate ancora una volta dall’incertezza geopolitica. Da un lato la battuta d’arresto nei negoziati tra Usa e Iran torna a spingere al rialzo il petrolio, con il Brent in consegna a luglio sopra i 103 dollari al barile. Dall’altro, i toni più concilianti del leader russo Vladimir Putin su una possibile conclusione della guerra in Ucraina penalizzano i titoli europei della Difesa. A Piazza Affari il Ftse Mib riesce a strappare una chiusura in progresso dello 0,76% grazie al settore oil (con Saipem e Eni in rialzo di oltre 3 punti) e grazie a Diasorin che corre a +5%, premiata dalla conferma della guidance per il 2026 nonostante un primo trimestre sotto le attese. Vendite sulla difesa, con Leonardo e Avio, alla vigilia della trimestrale, in coda al listino. Male anche il lusso di Moncler e Cucinelli, che risente dei rischi di rallentamento dell’economia.