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La Borsa, gli indici del 8 marzo 2022

Il conflitto in Ucraina per i mercati finanziari si sta tramutando rapidamente in una sorta di guerra energetica, con Usa e Russia pronte a giocare rispettivamente la carta del petrolio e del gas naturale per “colpire” l'avversario sul fronte delle materie prime. La conseguenza è che nella seduta dell'8 marzo il Brent torna sopra i 130 dollari al barile e il gas – volatile come non mai – è scambiato verso fine giornata a 211 euro al megawattora (-7%) dopo il record della vigilia. In questo clima di tensione l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,8% grazie allo strappo di Saipem (+13,2%), il rimbalzo di Tim (+5,9%) alle prese con l'offerta del fondo Kkr e il riscatto dei bancari, da UniCredit (+6,1%) a Bper (+5,4%) Per approfondire: La giornata di Borsa
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