Il taglio sulle stime di inflazione da parte della Bce e le parole della presidente Lagarde, che ha rivelato che il Consiglio ha iniziato a discutere “sul cambiamento della politica monetaria”, hanno dato impulso alle Borse europee, che chiudono la seduta del 7 marzo in territorio positivo, ma Milano resta indietro e chiude a +0,17% per il crollo di Tim. La Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse e la presidente ha ribadito la volontà di mantenere i tassi a “livelli sufficientemente restrittivi finché necessario”, ma ha anche specificato che questo non significa attendere che l’inflazione arrivi al 2% prima di prendere una decisione” sulla direzione della politica monetaria. Venendo ai titoli, a Piazza Affari crolla Tim, che chiude a -23,8% dopo la presentazione del nuovo piano industriale. Continuano le vendite su Pirelli, dopo i conti del 2023 e l’aggiornamento delle prospettive. Conti e conferma del target al 2024 incidono negativamente anche su Azimut. Dopo una partenza al rialzo chiude in rosso Nexi, frenata dalla revisione delle prospettive di crescita per il 2024. In cima al listino Amplifon, dopo conti e annuncio del dividendo mentre continua il rally di Saipem, trainato dal giudizio positivo degli analisti. Sul valutario, l’euro aggancia quota 1,09 dollari, in calo i prezzi del petrolio e del gas.
Per approfondire
La giornata di Borsa