Le speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran per mettere fine al conflitto e il conseguente tonfo del petrolio (oltre -7%), mettono le ali alle Borse europee. Milano ha finito la seduta del 6 maggio 2026 a +2,3%, puntando a quota 50.000 e ai massimi da marzo 2000 all’epoca della bolla di internet, Parigi ha guadagnato oltre 3 punti, Francoforte oltre 2. Sebbene la situazione sia tutt’altro che chiara – Trump parla di un accordo a portata di mano, Teheran di clausole inaccettabili - i mercati sembrano volere credere a una prospettiva di pace. A spingere gli indici, sono anche trimestrali positive. Per esempio, Amplifon (+12,4%) vola dopo i risultati in crescita e lo stesso vale per Lottomatica (+12,7%). Sul Ftse Mib comunque solo pochi titoli hanno finito in calo, con Eni, Saipem e Teneris schiacciati dal calo del greggio. Infine, euro sopra 1,17 dollari e spread in calo a 74 punti, contro gli 80 della vigilia.
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