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La Borsa, gli indici del 30 settembre 2026

L’inflazione americana rallenta e il Pil degli Stati Uniti batte le attese, ma non basta a sostenere le Borse europee, frenate dal nuovo rialzo del petrolio e dalle tensioni sull’inflazione che cresce in Italia e nell’Eurozona a causa dello shock energetico, alimentando la possibilità di nuove strette sui tassi da parte della Banca centrale europea.
Così Milano chiude a -0,8%, Parigi a -0,7%, Francoforte a -0,9% e Londra a -0,3%. A Piazza Affari la migliore è di nuovo Technoprobe, +2,2%, seguita da Campari, +2%, e Mediolanum, +1,7%, in una giornata positiva per il risparmio gestito. In fondo Tim perde il 2,6%, seguono Bpm e Cucinelli, entrambe a circa -2%.
Torna come dicevamo a salire il petrolio, con il Brent vicino ai 104 dollari al barile, anche il gas naturale è in rialzo ad Amsterdam, sui 72 euro al megawattora. Sul valutario, infine, euro in lieve recupero sopra 1,13 dollari.
Per approfondire:
La giornata di Borsa
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