Chiusura tonica per le Borse europee sostenute dalla tenuta dell’economia americana, accanto a una serie di utili societari solidi e dallo status quo sui tassi della Bce. Il tutto mentre si aprono nuovi spiragli sui colloqui tra Stati Uniti e Iran. Il prezzo del petrolio ha invertito la rotta con i future giugno sul Brent in ribasso di oltre il 3% in area 114 dollari, dopo aver toccato la soglia dei 126 dollari (ai massimi da quattro anni). In questo contrsto, Piazza Affari chiude così in rialzo dello 0,94% (sopra 48.000 punti) quest’ultima seduta della settimana (domani mercati chiusi per le festività del Primo maggio). Passando all’azionario, sul listino milanese svettano le utility, con A2A (+3,5%) e Enel (+2,6%), seguite da Prysmian (+2,9%) e St (+2,9%). Fronte opposto per Stellantis (-6,36%): ritorno all’utile e guidance non bastano. Sul valutario, si indebolisce il biglietto verde: l’euro si riporta sopra 1,17 dollari (a 1,173 da 1,167 in avvio).