Nonostante qualche insidia lungo il percorso, le Borse europee hanno chiuso in rialzo, tra trimestrali in chiaroscuro, un Pil americano migliore delle attese e la Bce che lascia invariati i tassi come da attese. A Wall Street pesano invece i tecnologici, con la trimestrale di Alphabet, casa madre di Google, che ha deluso il mercato. Così a Milano il Fuzi Mib chiude a +0,4% e riconquista i 50mila punti, Parigi a +1%, Francoforte a circa +1,4%, e Londra a +0,3%A Piazza Affari brilla Prysmian, +6,6%, che beneficia della revisione al rialzo delle stime dopo la trimestrale. Seguono Leonardo, +3,9%, e Buzzi, +3,4%. Sul fronte opposto Campari perde il 6,6% dopo i conti, seguono Stellantis e Terna, entrambe a circa -1,4%. Tra le materie prime, il petrolio Brent scende in area 113 dollari al barile, così come il gas naturale che ad amsterdam torna sotto i 100 euro al megawattora a quota 98. Infine, sul valutario, l’euro si mantiene poco sotto 1,12 dollari.
La giornata di Borsa