Le Borse europee chiudono deboli, mentre si riaccende la corsa del petrolio Brent, schizzato di nuovo a 90 dollari con la nuova escalation in Medio Oriente. Ma gli indici continuano a essere pressati anche dalle vendite sul tech. In serata riflettori proprio sui conti di alcune big del settore, Microsoft e Meta, ma anche sul responso sui tassi della Federal Reserve americana. Così Milano chiude a -0,5%, Parigi -0,6%, Francoforte sostanzialmente stabile, mentre sale in controtendenza Londra + 0,3% a un soffio dal massimo storico in chiusura grazie al minore peso del tech sul listino. A Piazza Affari i migliori sono Eni a +7,1% dopo conti positivi, Stellantis a +4,2% e Nexi a +3,4%, anche qui dopo i conti. In fondo al listino Italgas a -4,5%, Lottomatica a -4% e St -3,5%, ancora penalizzata dalle vendite globali sui chip. Oro spot debole intorno ai 4.000 dollari l’oncia, mentre è poco mosso il valutario, con l’euro stabile poco sotto gli 1,14 dollari. Per approfondire:
La giornata di Borsa