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La Borsa, gli indici del 29 dicembre 2025

Le Borse europee archiviano senza slancio la prima seduta della settimana di Capodanno. Il Ftse Mib di Milano paga i ribassi dei titoli della Difesa, pur preparandosi a chiudere il 2025 con un rialzo a doppia cifra. L’incertezza geopolitica spinge su nuovi massimi i metalli preziosi, con l’argento che ha toccato un nuovo record a 82 dollari l’oncia, per poi ritracciare. A Piazza Affari le vendite hanno colpito in particolare Leonardo e Fincantieri, mentre la maglia nera di giornata va a Tim, in calo di oltre 2 punti. Gli acquisti hanno invece premiato Nexi dopo l’acquisizione delle attività di merchant acquiring della Popolare di Sondrio e Diasorin grazie al via libera della Fda al primo test su una nuova piattaforma. In rialzo il prezzo del petrolio con il future febbraio sul Wti che sale di oltre 2 punti sopra i 58 dollari al barile, mentre guadagna anche il gas naturale sopra i 28 euro al megawattora.
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