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Borse europee chiudono il mese di febbraio su una nota contrastata, mentre i timori sulla tenuta del rally legato all’intelligenza artificiale continuano a tenere sotto i riflettori il settore tecnologico e l’aumento superiore alle attese dei prezzi alla produzione americani in gennaio allontana la prospettiva di nuovi tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Il generale incremento dell’avversione al rischio, legato anche ai numerosi fronti di tensioni geopolitiche a partire da Ucraina e Iran, alimenta d’altra parte gli acquisti di titoli di Stato, con una parallela discesa dei rendimenti. A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato la seduta di venerdì 27 febbraio in calo dello 0,47%.
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