Ancora sotto pressione le Borse europee, frenate dall’alto livello dei tassi, dalla crisi dell’immobiliare cinese e dai dati deludenti in arrivo dagli Usa sulla vendita di case e sulla fiducia dei consumatori. Milano, la peggiore, chiude in calo di un punto percentuale, seguita da Francoforte, Parigi e Amsterdam. Ribassi più contenuti per Madrid che termina a -0,2% e Londra, quasi invariata. Intanto sale lo spread oltre quota 190, ai massimi da maggio, con l’approvazione della nota di aggiornamento al Def in arrivo entro giovedì. A zavorrare il Ftse Mib le banche, con Bper che cede il 4,5%, seguita da Mps, Unicredit, Banco Bpm e Intesa. In controtendenza Mediobanca in vista dell’assemblea socetaria. Male anche il lusso con Moncler che perde il 3,5%, con la revisione a ribasso delle stime di Morgan Stanley. L’euro resta ai minimi dal marzo a 1,057 dollari. In rialzo il prezzo del petrolio mentre cala il prezzo del gas poco sopra i 39 euro al megawattora. Per approfondire:
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