Seduta d’attesa per le Borse europee che chiudono deboli in vista del dato sull’inflazione Pce americana, in calendario venerdì, e delle elezioni francesi nel fine settimana, con il Ftse Mib che chiude in calo dello 0,49%. A Piazza Affari, brilla in controtendenza Saipem che chiude in cima al listino in rialzo del 2,4% grazie al giudizio positivo di alcuni broker. Tengono le banche, con Bper in primafila, in rialzo di oltre un punto. Sul fronte opposto, vendite su Tenaris, Mps e Ferrari, tutte in calo di circa due punti percentuali. Deboli anche le utility con A2A a guidare i ribassi a -1,26%. Nel resto del listino sprint di Racing Force, che chiude in rialzo di oltre il 5% dopo l’aumento di capitale da 7,5 milioni. L’euro scivola a 1,068 dollari, mentre lo yen raggiunge quota 160,7 per un dollaro, segnando il livello più basso dal 1986. Poco mosso il prezzo del petrolio, con il Brent agosto intorno agli 85 dollari al barile. In calo di quasi tre putni il gas naturale a 33,8 euro al megawattora.
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