La guerra in Medio Oriente, la volatilità del petrolio e la pressione sui bond tengono in bilico le Borse europee, dove prevalgono comunque i rialzi. Milano chiude a +0,63%, perdendo però i 52mila punti. Il petrolio intanto continua a scendere, pur riducendo i cali dall’avvio: il Brent scambia sopra i 106 dollari al barile e il Wti punta verso i 94 dollari. A Piazza Affari è testa a testa fra Avio e Technoprobe, mentre fa bene anche St in scia a un rinnovato ottimismo sull’intelligenza artificiale. Tra i migliori anche Unicredit, che ha smentito i rumor su un possibile interesse per Banco Bpm. In fondo al listino Tim, nell’ultimo giorno dell’offerta di Poste. Fuori dal listino principale, tonfo di Banca Ifis a -11% dopo che il rapporto ispettivo della Banca d’Italia si è chiuso con giudizio «parzialmente sfavorevole».
Sul valutario, le crescenti aspettative di un nuovo aumento dei tassi d’interesse da parte della Fed sostengono il biglietto verde: l’euro tuttavia risale leggermente dalla vigilia a 1,139 dollari.
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