Il primo giorno di guerra in Ucraina manda rapidamente a picco i listini mondiali nella seduta del 24 febbraio, che fino all'ultimo avevano sperato in una soluzione diplomatica della crisi. Il tracollo delle Borse, che si risvegliano all'alba con il conflitto già in atto, ha come effetto immediato l'esplosione dei prezzi energetici, con il gas che balza del 40%, il petrolio che sfonda il tetto dei 100 dollari al barile (non accadeva dal 2014) e i cereali ai massimi da dieci anni. Tra le peggiori c'è Milano con il Ftse Mib che perde il 4,1% e “brucia” quasi 24 miliardi di capitalizzazione in una sola seduta
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La giornata di Borsa