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La Borsa, gli indici del 23 settembre 2024

Chiudono in rialzo i listini europei la prima seduta della settimana grazie anche al rimbalzo del settore automotive. Fa eccezione Piazza Affari dove, l’ipotesi di una tassa governativa fiacca il comparto bancario. A pesare sull’umore degli investitori anche la delusione per gli indici Pmi di settembre, che hanno segnalato terziario e manifatturiero in rallentamento.
A Milano l’indice principale chiude con un passivo dello 0,24%, scontando un calo tecnico dello 0,12% per gli stacchi dei dividendi trimestrali di Eni e St.Le peggiori sono le big del credito: in fondo finisce UniCredit (in calo di oltre il 3%) dopo il rilancio su Commerzbank con una partecipazione potenziale del 21%. In rosso anche Banco Bpm e Intesa Sanpaolo. Sul fronte opposto si salvano Ferrari, Stellantis e le utility. Cambio euro-dollaro stabile a 1,1135. Nuovi record per l’oro, con il contratto spot che ha toccato un nuovo massimo a 2.634 dollari l’oncia.Per approfondire: la giornata di Borsa
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