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La Borsa, gli indici del 23 marzo 2026

Le Borse europee chiudono in rialzo una seduta in altalena, scandita dal susseguirsi di notizie in arrivo dal Medio Oriente. Le parole del presidente americano, Donald Trump – che ha annunciato colloqui positivi con Teheran – hanno rinvigorito i mercati, anche se dall’Iran è arrivata la smentita su eventuali contatti. Eppure, Milano ha terminato in rialzo dello 0,8%, su livelli simili anche Parigi e Francoforte. Sull’azionario, a Piazza Affari Tim protagonista di seduta a +4,7% dopo che Poste Italiane – in calo di oltre il 6% - ha lanciato un’Opas sul gruppo delle telecomunicazioni finalizzata al delisting. Bene anche le banche, con Banco Bpm e Bper in prima fila, mentre scivola in coda Diasorin (-12,8%) con conti e guidance sotto le attese. Sul fronte energetico, l’ipotesi di una distensione in Iran fa crollare i prezzi del greggio con il Wti che scivola sui 91 dollari al barile. Giù anche il gas sui 56 euro al megawattora.
La giornata di Borsa
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