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La Borsa, gli indici del 23 aprile 2024
L’allentarsi delle tensioni in Medio Oriente e la convinzione sempre crescente per gli investitori di un’inversione della politica monetaria della Bce in giugno sostengono i listini europei, che chiudono brillanti la seduta del 23 aprile. Milano termina così sui massimi di giornata a +1,9%, bene anche Parigi e Francoforte.
Sull’azionario, tonico il comparto bancario, con Banco Bpm in cima al listino, Unicredit e Bper. Sotto i riflettori Tim, che riduce i guadagni sul finale e chiude a +1,8% nel giorno in cui l’assemblea per la nomina del cda conferma Pietro Labriola amministratore delegato. Bene anche Saipem che dopo un inizio di seduta in rosso inverte la rotta. Acquisti su St, in scia ai buoni risultati del comparto tech europeo trainato dalla trimestrale del gigante tedesco dei software Sap. In coda Tenaris. Fuori dal listino principale strappa Ivs dopo l’Opa di Lavazza a 7,15 euro per azione. Sul valutario, l’euro si rafforza e si avvicina a quota 1,07 dollari. In rialzo i prezzi del petrolio, mentre scende il gas naturale ad Amsterdam attorno ai 28,5 euro al megawattora.