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La Borsa, gli indici del 20 settembre 2021

Quella del 20 settembre è stata una giornata nera per le Borse europee, segnate da forti ribassi per la crisi del colosso immobiliare cinese Evergrande e in attesa delle riunioni delle banche centrali in calendario in settimana. Così Milano archivia la sua seconda peggiore giornata dell’anno con un -2,6%, dopo essere scesa anche sotto quota 25.000 punti per la prima volta da fine luglio. Parigi ha ceduto l’1,7%, Francoforte il 2,3%, per altro nel giorno in cui il listino principale si allarga da 30 a 40 società. In rialzo anche lo spread, salito a 103 punti, dai 99 di venerdì. Sul Ftse Mib hanno retto Amplifon, su di mezzo punto, e i titoli difensivi come le utility. In coda al listino Bper e Banco Bpm, entrambe giù di oltre 5 punti, in una seduta di forti pressioni sul settore bancario europeo. Male anche il comparto auto (Stellantis -4,5%), dopo la notizia di una indagine Usa su circa 30 milioni di airbag della giapponese Takata potenzialmente difettosi.
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La giornata di Borsa
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