Altra seduta in rosso per le Borse europee, strette tra l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente e le mosse della Bce, che pur avendo lasciato invariati i tassi, ha alzato le stime sull’inflazione e abbassato quelle sul Pil. Così Milano termina in calo del 2,3%, giù anche Parigi (-2%) e Francoforte (-2,7%). Sull’azionario a Piazza Affari svetta Eni (+3,7%) sostenuta dalla fiammata dei prezzi del greggio e dal Piano al 2030 che vede un’importante politica di remunerazione. Bene anche Nexi e Saipem. Crolla invece Inwit a -15,6% dopo l’accordo tra Tim e Fastweb + Vodafone per la costruzione e gestione di nuove torri per la telefonia mobile in Italia. Limita i danni Iveco dopo la cessione della divisione defence a Leonardo. Le tensioni in Iran spingono i prezzi del petrolio, con il Wti che punta ai 100 dollari al barile, vola anche il gas sopra i 60 euro al megawattora.
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