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La Borsa, gli indici del 19 gennaio 2025

Giornata difficile per i mercati europei, scossi dalle tensioni crescenti sulla Groenlandia e dai nuovi dazi annunciati dal presidente americano Donald Trump ai Paesi che si oppongono ai suoi piani sull’isola artica. In una seduta con Wall Street chiusa per festività, gli investitori hanno ridotto l’esposizione al rischio, indirizzandosi verso i beni rifugio.
Così a Piazza Affari il Ftse Mib arretra dell’1,3%. Pesanti anche Parigi (-1,9%), e Francoforte, dove il Dax perde l’1,3%. Londra limita i danni con un -0,4%. A Piazza Affari spicca in controtendenza Leonardo, che sale dell’1,6%, seguito da Diasorin (+1,2%) e Inwit (+1,1%). Tra i peggiori scivola Amplifon (-6,2%), St (-4,7%) e Brunello Cucinelli (-3,4%).
Per le materie prime, il petrolio Brent è in lieve discesa e si muove in area 64 dollari al barile. Continua invece la corsa dell’oro, con lo spot ai nuovi massimi storici in zona 4.670 dollari l’oncia. Infine il valutario, con l’euro che torna a scambiare sopra gli 1,16 dollari. Ivan Torneo da Radiocor per Radio24.
La giornata di Borsa
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