Restano alla finestra le Borse europee nella seduta del 18 settembre, mentre tutti gli occhi sono puntati sulla decisione della Fed sui tassi di interesse. Gli operatori danno ormai per scontata l’inversione di rotta della politica monetaria, ma si interrogano sull’entità della sforbiciata, con il mercato continua a scommettere su un doppio taglio di 50 punti base. Così Milano termina a -0,37%, sotto la parità anche Parigi.
Sull’azionario, l’addio a sorpresa del Ceo Matteo Fantacchiotti atterra Campari che chiude in coda al listino in ribasso del 7,5%. Le vendite colpiscono anche Poste, sull’ipotesi che lo Stato possa scendere nel capitale, e Moncler all’indomani dell’uscita dal capitale da parte di Carlo Rivetti. Fronte opposto invece per Tim, che termina in cima al listino, e Saipem, che beneficia di una nuova commessa in Arabia Saudita dal valore di circa 2 miliardi di dollari. Bene anche Banco Bpm, che si chiama fuori dal risiko bancario, e Bper.
Sul valutario, euro/dollaro stabile, in ribasso il petrolio nonostante le scorte settimanali Usa scese più delle attese, mentre il gas si attesta sui 35 euro al megawattora.
La giornata di Borsa