I timori per l’inflazione legati ai rincari del greggio, i rendimenti dei titoli di stato globali a livelli record e le tensioni in Medio Oriente che non sembrano diradarsi tengono sotto scacco le Borse europee. Milano è maglia nera del Vecchio Continente e chiude cedendo oltre 1 punto percentuale, -0,8% per Parigi e -0,7% per Francoforte. Lo stallo delle trattative su Hormuz preoccupa gli investitori e da un lato alimenta il rally del petrolio – con il Brent stabile sopra i 90 dollari al barile – dall’altro innesca la corsa dei rendimenti dei bond globali a 30 anni. Sull’azionario, a Piazza Affari fanno bene gli energetici: Eni chiude a +0,95% e Snam dell’1,26%. A svettare è però Nexi (+1,97%), che beneficia della prospettiva di un’accelerazione di Cdp nel capitale e sfrutta le mosse di Stripe sull’M&A nel settore dei pagamenti digitali. Prese di beneficio sui tech con Prysmian (-4,88%) e St (-7,57%) in coda.
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