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La Borsa, gli indici del 16 marzo 2026

Le Borse europee chiudono con toni positivi nonostante il conflitto in Iran entrato nella terza settimana, sostenute anche dal buon andamento di Wall Street mentre il petrolio resta sopra i 100 dollari al barile. Intanto mercoledì la Federal Reserve e giovedì la Bce si riuniranno per le prime decisioni di politica monetaria dopo lo scoppio della guerra, anche se per ora non sono attese mosse sui tassi. Così Milano chiude a +0,1%, Parigi a +0,3%, +0,6% per Francoforte e per Londra. A Piazza Affari spiccano Brunello Cucinelli (+2,4%) e St (+2,6%), anche se il focus è stato in buona parte su Unicredit +0,5%, dopo l’annuncio dell’ops volontaria per superare il 30% di Commerzbank. Sul fronte opposto Campari -2,1%, Nexi -6,6% e Amplifon -14,2%, sotto pressione dopo l’annuncio dell’acquisizione da 2,3 miliardi di euro del business Hearing di Gn Store Nord.Petrolio Brent attorno ai 102 dollari al barile. L’oro spot poco mosso vicino ai 5.000 dollari l’oncia e infine il valutario, con l’euro l’euro poco sotto gli 1,15 dollari. Per approfondire: La giornata di Borsa
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