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La Borsa, gli indici del 13 novembre 2024

Chiudono in calo le Borse europee, con l’eccezione di Milano, una seduta – quella del 13 novembre - dominata dal nervosismo e dall’incertezza. Il Ftse Mib riesce a salvarsi e termina a +0,3% grazie al comparto bancario. Sotto la parità Parigi e Francoforte. Il dato sull’inflazione americana, in crescita al 2,6% a ottobre in linea con le attese, è sotto la lente degli investitori, che temono l’effetto delle politiche del neo eletto presidente Trump sull’inflazione e, di conseguenza, sulle mosse della Federal Reserve. Sull’azionario, Prysmian termina in testa al listino a +2,5%, ma a sostenere Piazza Affari sono ancora una volta le banche con Bper (+2%) e Mps (+1,8%) sotto osservazione per il possibile imminente collocamento di una nuova quota da parte del Tesoro. Debole il settore tech con St in coda a -4,4%. L’effetto Trump continua a farsi sentire su valute e criptovalute: il dollaro non arresta la propria corsa, con il cambio euro/dollaro sotto quota 1,06, mentre il bitcoin mette a segno un nuovo record sfondando la soglia dei 90mila dollari.
La giornata di Borsa
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