Dalla Corea, dove l’indice Kospi ha ceduto quasi il 9%, arriva un nuovo colpo al settore tecnologico globale, che pesa sui titoli del comparto e frena i listini europei, che chiudono deboli. Milano resiste grazie agli acquisti sui titoli della old economy e termina a +0,37%, trainato da Eni (+3,9%). Sopra la parità anche Parigi e Francoforte, giù Madrid. Il clima di timore legato agli investimenti nell’intelligenza artificiale spinge le vendite sui titoli del settore, con St che a Milano cede lo 0,8%, mentre Prysmian l’1,3%, in linea con gli altri titoli europei come Infineon a Francoforte (-2,9%) o Be Semiconductor ad Amsterdam (-3,2%). Di contro sono toniche le banche, con Finecobank (+1,8%) in testa sulla scia delle indiscrezioni di un interesse da parte di UniCredit. Le rinnovate tensioni in Medio Oriente spingono poi i prezzi del petrolio, con il Brent che punta agli 80 dollari al barile. Su anche il gas sopra i 50 euro al megawattora.
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