L’inflazione statunitense in linea con le attese rassicura le Borse europee, che però chiudono contrastate, appesantite dall’acuirsi delle tensioni geopolitiche. Lo scontro tra l’amministrazione Trump e la Fed da un lato e le sommosse in Iran dall’altro preoccupano gli investitori. Così Milano termina in calo dello 0,45%, debole anche Parigi, sulla parità Francoforte. Sull’azionario, a Piazza Affari il rialzo del greggio spinge i titoli oil, con Saipem in prima fila a +4,4%, seguita da Tenaris ed Eni. In evidenza Mps, che nei prossimi mesi sarà chiamata a rinnovare il proprio board. Debole Cucinelli, nonostante i ricavi 2025 in crescita in linea con le attese. In coda Buzzi dopo i record della vigilia e in linea con il settore delle costruzioni.Sul valutario, euro in calo sul dollaro, corrono i metalli con oro e argento che aggiornano i propri record e l’oro spot che tocca 4.634 dollari l’oncia.
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