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La Borsa, gli indici del 13 gennaio 2026

L’inflazione statunitense in linea con le attese rassicura le Borse europee, che però chiudono contrastate, appesantite dall’acuirsi delle tensioni geopolitiche. Lo scontro tra l’amministrazione Trump e la Fed da un lato e le sommosse in Iran dall’altro preoccupano gli investitori. Così Milano termina in calo dello 0,45%, debole anche Parigi, sulla parità Francoforte. Sull’azionario, a Piazza Affari il rialzo del greggio spinge i titoli oil, con Saipem in prima fila a +4,4%, seguita da Tenaris ed Eni. In evidenza Mps, che nei prossimi mesi sarà chiamata a rinnovare il proprio board. Debole Cucinelli, nonostante i ricavi 2025 in crescita in linea con le attese. In coda Buzzi dopo i record della vigilia e in linea con il settore delle costruzioni.Sul valutario, euro in calo sul dollaro, corrono i metalli con oro e argento che aggiornano i propri record e l’oro spot che tocca 4.634 dollari l’oncia.Per approfondire
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