Il rialzo a sorpresa dell’inflazione americana oltre le stime allontana le speranze per un taglio dei tassi nel breve termine e agita le Borse. Dopo lo scossone a ridosso della pubblicazione del dato, gli indici del Vecchio Continente risalgono però dai minimi, chiudendo la seduta in positivo. L’unica eccezione è Milano, che termina al -0,1%. In questo contesto, a Piazza Affari sono soprattutto le utility a soffrire. In coda al listino finiscono A2A ed Hera, che perdono oltre un punto percentuale e mezzo a testa. Toniche al contrario le banche che, tra l’altro, fanno i conti con il risiko del settore. La migliore è popolare di Sondrio, al +2,1%, mentre arretra Bpm, che in giornata ha annunciato conti positivi e il rialancio dell’offerta su Anima. Regina del listino Nexi (+3,8%) spinta dalle speculazioni sui possibili movimenti nel capitale. Sul valutario l’euro recupera a 1,036. Il petrolio scivola con le scorte Usa maggiori delle attese, mentre lo spread chiude in calo a 108 punti. Per approfondire
La giornata di Borsa