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La Borsa, gli indici del 1 aprile

Le Borse europee scelgono di credere alla pace in Medio Oriente, dopo che il presidente Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti lasceranno l’Iran «entro due o tre settimane» e che «il presidente del nuovo regime iraniano ha chiesto un cessate il fuoco». Affermazioni smentite direttamente da Teheran. Eppure, i listini ci credono, complice anche il calo dei prezzi del petrolio con Brent e Wti tornati vicino a quota 100 dollari al barile. Così, Milano termina a +3,17%, +2,1% per Parigi e +2,6% per Francoforte. Sull’azionario, a Piazza Affari brilla la Difesa con Avio in testa a +10%, seguita da Leonardo. Seduta di acquisti anche per Buzzi dopo l’ok ai conti 2025, e Prysmian. Ben comprate le banche, Unicredit e Intesa Sanpaolo in testa. Pesano le vendite sugli oil: Eni, che nel mese di marzo aveva registrato un +24%, è in coda a -4,7%, male anche Tenaris e Saipem. La giornata di Borsa
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