L’effetto delle trimestrali manda al tappeto le Borse europee che chiudono la seduta in profondo rosso ampliando i cali sul finale. Milano è la peggiore del Vecchio Continente e chiude in flessione del 2,7%. In forte calo anche Parigi e Francoforte. Non resiste Londra, nonostante la Banca d’Inghilterra abbia tagliato i tassi di 25 punti base, iniziando ad allentare la sua stretta monetaria prima della Fed. Sull’azionario, a Piazza Affari crollano le banche con Unicredit e Mps che guidano i cali del comparto. Vendite pesanti anche per Prysmian, nonostante i conti superiori alle attese, e Tenaris che chiude a -8,7% dopo la trimestrale e la previsione di un rallentamento delle vendite nel secondo semestre. Tra i pochi titoli con il segno più si salvano Ferrari e Tim, reduci da conti positivi. Acquisti anche su Nexi e Recordati. Sul valutario, prosegue la debolezza dell’euro sul dollaro, frena la sua corsa il petrolio, mentre il gas punta ai 37 euro al megawattora.
Per approfondire
La giornata di Borsa