InLife Forum: la prevenzione si insegna e si impara a scuola
di Massimo Frontera
Invecchiare in salute è possibile. Lo assicura Luigi Fontana, scienziato, direttore scientifico di un programma dedicato alla longevità e alle malattie dell’invecchiamento al Charles Perkins Centre RPA dell’Università di Sidney. All’InLife International Quality Life Forum di Ascoli Fontana ha spiegato che «il 20% dei centenari non sviluppa nessuna patologia cronica prima dei cento anni, quindi è possibile vivere una vita lunga senza ammalarsi». Fontana assicura che la stragrande maggioranza delle patologie croniche è legata a scorretti stili di vita che alterano il metabolismo molecolare e incide su tutte le patologie: cardiovascolari, cancro, demenza, e tante altre. «È possibile, intervenendo attraverso gli stili di vita, rallentare l’accumulo del danno e prevenire la maggioranza di queste patologie: su questo non c’è dubbio». «Il problema - spiega Fontana - è semmai quello di implementare questi principi dopo tanti anni di abitudini scorrette». Ma il problema diventa impossibile senza modificare i modelli sanitari e di istruzione, cominciando dalla scuola: «bisogna rendere obbligatorio dalla prima elementare un insegnamento specifico in cui si insegna ai ragazzini come quello che facciamo e mangiamo e pensiamo incidono sulle malattie».