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Il presidente della Toscana: accordo Albania partito con un disastro

di Massimo Frontera

“I Cpr si sono rivelate delle situazioni al limite del profilo costituzionale: dei veri e propri centri detentivi senza garanzie, diritti e prospettiva di riabilitazione. Sono centri in cui si esaspera l’emarginazione e dovrebbero essere riformati”. Dal Festival delle Regioni, in svolgimento a Bari, il presidente della Toscana Eugenio Giani ribadisce la contrarietà al sistema scelto dal governo per gestire la questione migranti. “Due anni fa - ricorda - il governo voleva realizzarli. Noi abbiamo detto che non li volevamo nella nostra regione, ma neanche in altre regioni ne sono stati fatti. Quindi c’è l’implicita consapevolezza che non c’è l’idoneità per realizzarne di nuovi. Guarda caso, i nuovi Cpr si presentavano con questo accordo con l’Albania, ma mi sembra che sia partito con un disastro”. “Dover spendere questi soldi - si parla di 800 milioni - per vedersi mandare indietro i migranti e riportarli in Italia mostra tutti i limiti dei Cpr. Sui migranti dobbiamo ripensare molto alle modalità con cui integrare i migranti nel momento in cui decidono di rimanere nel nostro Paese”.
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