Il presidente della Puglia: primi produttori di energia da fonti alternative
di Massimo Frontera
“La Puglia sta lottando con intelligenza per avviare i processi di decarbonizzazione anche delle industrie energivore, come la più grande acciaieria d’Europa che è l’ex Ilva. Lo stiamo facendo essendo divenuti il primo produttore italiano di energie da fonti alternative, e soprattutto costruendo una progettazione a Taranto per la Hydrogen Valley, che possiamo realizzare grazie alle energie alternative e che potrebbe fornire l’energia sufficiente per alimentare i forni elettrici. Forni elettrici che erano previsti dal Pnrr e che sono stati definanziati e poi rifinanziati con un allungamento dei tempi che non ci fa ancora comprendere in che modo riusciremo a costruire i forni decarbonizzati, spendere i soldi del Just Transition Fund e, soprattutto, compiere definitivamente il processo di costruzione di una fabbrica europea di acciaio green che difenda l’ambiente e la concorrenza”. Dal Festival delle Regioni, in svolgimento a Bari, il presidente della Puglia Michele Emiliano parla di un traguardo impegnativo e con vari ostacoli. “Se abbiamo una capacità produttiva di acciaio green - ragiona il governatore della Puglia - potremmo dire al resto del mondo: se volete vendere acciaio all’Europa dovete vendere acciaio che non comprometta l’ambiente. E invece subiamo un dumping dall’acciaio cinese che non ci consente di essere competitivi neanche con l’acciaio prodotto con il carbone. Come si dice: cornuti e mazziati”. E sul Just Transition Fund, definito e inviato al governo per l’approvazione, Emiliano è preoccupato dalle “incertezze di natura politica e, immagino, finanziaria, che stanno rendendo questo processo molto farraginoso e incompatibile con le esigenze concrete”.