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Il colesterolo LDL tra valutazione del rischio e anticorpi monoclonali
Un’attenta valutazione dell’esposizione prolungata ad elevati livelli di colesterolo LDL può determinare un intervento efficace sulla riduzione del rischio cardiovascolare. La moderna ricerca cardiologica, sottolinea Federico Nardi, direttore Cardiologia-Utic dell’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato (AL), ha dimostrato che per lo sviluppo dell’aterosclerosi non conta solo il valore assoluto del colesterolo in un singolo momento, ma soprattutto l’esposizione cumulativa nel tempo. Il colesterolo LDL esercita infatti un ruolo causale diretto: più a lungo le arterie sono esposte a livelli elevati, maggiore è il progressivo accumulo di placche e il conseguente rischio di infarto o ictus. Tra le terapie si inseriscono oggi anche gli anticorpi monoclonali (inibitori di PCSK9) che permettono di ridurre in modo significativo i livelli di LDL e l’incidenza di eventi avversi.