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“Eolico offshore, per la transizione energetica servono iter burocratici rapidi e certi” – Intervista a Riccardo Toto

La realizzazione del primo parco eolico marino italiano, costruito a Taranto da Renexia società attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili, ha richiesto 14 anni di iter amministrativi e un anno per la costruzione dell'impianto. Un paradosso che Riccardo Toto direttore generale di Renexia auspica di essersi messo alle spalle con lo snellimento burocratico varato dall'attuale Governo.
Toto nel corso del suo intervento a “Terrà”, 1° green forum della transizione energetica organizzato a Pescara, dal 25 al 27 maggio, ha illustrato il progetto “Med Wind” per la realizzazione di un nuovo parco eolico offshore floating nel canale di Sicilia a circa sessanta chilometri dalle coste di Mazzara del Vallo.
La realizzazione di questo impianto, composto da 190 turbine galleggianti, per una potenza installata di circa 2,8 GW e una produzione annua stimata di 9 TWh/anno, favorirà il conseguimento degli obiettivi che l'Italia si è data in materia di transizione energetica. L'impianto sarà capace da solo di coprire a regime il 50 per cento della crescita al 2025 prevista dal piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec) per il comparto eolico. Il ricorso all'innovativa tecnologia floating, inoltre, consentirà l'adozione di un nuovo paradigma nell'approccio alle energie rinnovabili.
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