Confprofessioni: valorizzare e tutelare i professionisti dell'«heritage»
di Massimo Frontera
Non solo ingegneri e architetti. Tra i professionisti che si dedicano al patrimonio culturale – o heritage, nella definizione anglosassone - ci sono anche, per esempio, archivisti, storici dell’arte, bibliotecari, archeologi, restauratori, diagnosti, demoetnoantropologi. Tante specializzazioni che - ricorda Salvo Barrano, consigliere di Confprofessioni per i temi della cultura e del turismo - hanno un peso rilevante, sia in qualità sia numericamente. Citando dati Ue, il rappresentante di Confprofessioni ha ricordato che l’heritage conta in Europa due milioni di imprese che generano 200 miliardi di euro di fatturato, impiegando 8 milioni di persone, pari al 4% di tutti gli addetti in Europa.