Italia

Via libera al decretone: ecco le regole per reddito di cittadinanza e pensioni

di Nicoletta Cottone

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decretone con reddito di cittadinanza e novità sulle pensioni, a partire da Quota 100. Il reddito di cittadinanza spetta a cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti, in Italia da almeno 10 anni (gli ultimi due continuativi). Con Isee inferiore a 9.360 euro. Patrimonio immobiliare fino a 30mila euro (diverso da prima casa). Patrimonio finanziario: 6mila euro (fino a 20mila euro per famiglie con disabili). Dura 18 mesi. Si può chiedere a Poste italiane, in via telematica o al Caf. L'Inps verifica i requisiti. Viene erogato con una carta prepagata di Poste. Poi con i Centri per l'impiego si firma il Patto per il lavoro. Partecipazione a progetti utili per 8 ore settimanali. Le imprese che assumono chi riceve il reddito di cittadinanza potranno ottenere un incentivo: sarà la differenza tra 18 mensilità e il numero di mensilità già ricevute dal beneficiario. La pensione di cittadinanza spetta ai pensionati sotto la soglia di povertà. Isee familiare inferiore a 9.360 euro l'anno. Patrimonio immobiliare non superiore a 30mila euro (diverso da prima casa). Patrimonio finanziario inferiore a 6mila euro, 8mila se in coppia. Quota 100 spetta a 62 anni di età e 38 anni di contributi per il triennio 2019-2021 senza nessuna penalizzazione. Interesserà nei tre anni un milione di persone. Prima data di uscita il 1° aprile 2019 nel privato, il 1° agosto 2019 nel pubblico. Si può andare in pensione in anticipo con 42 anni e 10 mesi di contributi se uomini, 41 anni e 10 mesi di contributi se donne. Le lavoratrici a 58 anni se dipendenti, a 50 se autonome, ma con almeno 35 anni di contributi a fine 2018. Per i precoci 41 anni di contributi. L'Ape sociale è un'indennità sostitutiva fino al conseguimento dell'età anagrafica per la pensione di vecchiaia. Spetta con almeno 63 anni di età e 30 o 36 anni, a seconda dei casi, con bonus di un anno per figlio (max 2) per le lavoratrici. Fra le novità possibilità di riscattare, su richiesta, periodi di buco contributivo non obbligatori per massimo 5 anni. Riscatto periodo di laurea a condizioni agevolate entro i 45 anni. Detraibilità dell'onere del 50% in cinque quote annuali e rateizzazione fino a 60 rate mensili. Per tutti i pensionati pubblici (quota 100 e non) possibilità di avere subito l'anticipo di fine rapporto fino a 30mila euro.
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