Fiesole, (askanews) - Pensare di farcela da soli e quindi senza l'Unione europea è pura illusione; non bisogna addossare a Bruxelles la colpa di misure impopolari, e no ai sovranismi: è quando affermato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento alla conferenza "The State of the Union" organizzata a Fiesole (Firenze) dall'Istituto universitario europeo.

"Numerosi concittadini europei hanno smesso di pensare che l'Europa possa risolvere nell'immediato o in prospettiva i loro problemi. Vedono sempre meno nelle istituzioni di Bruxelles un interlocutore vantaggioso, rifugiandosi in un orizzonte puramente domestico nutrito di una illusione pensare che fenomeni globali che più colpiscono possano essere affrontati a livello nazionale". "Di fronte a tutto questo pensare di farcela da soli è pura illusione o, peggio, inganno consapevole delle pubbliche opinioni"

E proprio mentre Luigi Di Maio e Matteo Salvini sembrano a un passo dal raggiungere un accordo per la formazione del governo, Mattarella ha difeso le istituzioni europee e l'euro: "Abbiamo una moneta capace di costituire un punto di riferimento concreto sul piano internazionale, un ruolo che nessuna moneta nazionale potrebbe svolgere.

"Troppo spesso, per troppi anni l'Europa in una narrativa superficiale e comune alla generalità dei paesi membri è stata rappresentata come un'entità burocratica complessa e scarsamente intellegibile alla quale addossare la responsabilità di misure impopolari e dell'allontanamento delle comunità locali dalle proprie tradizioni, dai propri costumi in nome dell'integrazione.

"E' da qui che occorre partire per avviare una riscoperta dell'Europa come di un grande disegno sottraendoci alle all'egemonia di particolarismi senza futuro e di una narrativa sovranista pronta a proporre soluzioni tanto seducenti quanto inattuabili, certa comunque di poterne addossare l'impraticabilità all'Unione".