Milano, 21 mag. (askanews) - L'intestino è il nostro più grande organo sensoriale, capace di sentire odori e sapori degli alimenti che noi digeriamo. Ciò che mangiamo influisce sul nostro umore, suscitando felicità o tristezza. Se ne è parlato a Milano, in occasione della tappa del tour organizzato da Aboca 'La buona salute. Intestino, alimentazione consapevole e biochimica della gioa', con il professor Pier Luigi Rossi, medico specialista in Scienza dell'alimentazione.

"Il cibo - ha spiegato Rossi - è stato marginalizzato nella giornata lavorativa, però il cibo costruisce ogni giorno il nostro organismo e condiziona il nostro stato di salute fisica e psichica. Occorre mangiare prevalentemente vegetali, perché l'intestino vuole l'80% di prodotti di origine vegetale, e ridurre i prodotti di carattere animale, privilegiando il pesce e del prosciutto crudo magro o la carne bianca. Comunque - ha sottolineato il docente - si può vivere bene anche senza mangiare la carne".

Il Metodo dell'alimentazione consapevole del picco glicemico, ideato dal professor Rossi, aiuta le persone nella scelta della propria alimentazione, permettendo a ciascuno di sviluppare una strategia alimentare in base alle proprie caratteristiche. Online sul sito www.metodoacpg.it consigli e seminari.

"Ogni volta che noi mangiamo il nostro sangue cambia la sua composizione in rapporto agli alimenti ingeriti: il valore che cambia in maniera più veloce dopo aver mangiato è la glicemia, cioè la concentrazione di glucosio nel nostro sangue. Quando aumenta la glicemia aumenta anche l'ormone del dopo pasto, che è l'insulina. L'aumento della glicemia e dell'insulina può creare non solo accumulo di grasso, ma condizioni per un processo infiammatorio sistemico, in particolare nel cervello dove può creare un processo di decadimento cognitivo cerebrale. Scenari nuovi che qualche anno fa non erano conosciuti - ha specificato Rossi - Non si può più pensare al cibo solo in termini di calorie. Il cibo costruisce ogni giorno e condiziona la nostra salute fisica e psichica".

Paolo Roversi, volto storico della televisione italiana, è la fedele spalla del professor Rossi nel suo tour in Italia. Un viaggio che gli ha permesso di imparare a conoscere se stesso. "Il professor Rossi - ha detto - parte dalle cose più basilari, parte dalla pancia per dimostrare che in realtà nella pancia abbiamo un secondo cervello che forse è anche più funzionale e funzionante di quello che abbiamo nella testa. Questo cervello viene nutrito dal cibo e noi controllando il cibo riusciamo a controllare noi stessi, a gestirci". E tutto sta nel capire ciò che si mangia e che effetti ha sul nostro organismo.