Italia

Terzo giorno consecutivo di proteste degli Ncc contro il decreto

  • 01:05

Roma, 20 dic. (askanews) - Gli Ncc protestano ancora a Roma, questa volta davanti Montecitorio, terzo giorno consecutivo di proteste degli operatori delle imprese di autonoleggio con conducente dopo la manifestazione terminata con tensioni sotto il Senato e il raduno all'Esquilino.

Al centro della protesta sempre il decreto che dovrebbe entrare in vigore il primo gennaio 2019 e che porrebbe - secondo la categoria - delle forti limitazioni alla loro attività, come l'obbligo di rientrare in rimessa alla fine di ogni singolo servizio, perché, secondo la norma, "la sede del vettore e la rimessa devono essere situate, esclusivamente, nel territorio del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione".

Spesso invece gli Ncc, circa 80.000 in tutta Italia, 7.000 dei quali solo a Roma, lavorano in un comune diverso da quello che ha concesso loro il permesso. Gli Ncc chiedono una proroga e propongono una "regionalizzazione del rilascio delle licenze". Spiega un conducente siciliano:

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"C'è un problema magari tanti clienti in Sicilia arrivano all'aeroporto di Trapani con Ryanair, vogliono andare a Palermo, un Ncc non potrebbe più svolgere il servizio".

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