Trevi (askanews) - "Sicuramente in Campania anche con il ministro Costa ci sarà un'attenzione, un po' come è sempre stata, perché c'è una sofferenza per l'abbandono di rifiuto che poi viene incendiato. Bisogna vedere e stabilire dietro che cosa c'è, che interessi ci sono. Ma bisogna vederlo anche in ottica generale perchè il problema non è solo la Campania, non è solo la terra dei fuochi perché di terra dei fuochi ce ne sono in tutta itali". Così il neo presidente della Commissione per la lotta alle ecomafie, Stefano Vignaroli, interviene sulla vicenda terra dei fuochi, che sarà al centro di una riunione del consiglio dei ministri lunedì a Caserta.

Per Vignaroli, bisogna sicuramente aumentare "la raccolta differenziata, ed in Campania è stata aumentata, bisogna vedere la raccolta differenziata che fine fa. Perchè se non ci sono gli impianti e soprattutto non c'è una domanda, un mercato che richiede manufatti e materiali di rifiuti riciclati putroppo si crea una condizione che non si sa che farne della raccolta differenziata; a maggior ragione di quella indifferenziata. E quindi si fa fatica a trovare degli sbocchi per questi materiali. In più ci si mette anche che commettono gli illecitri, non solo della mafia ma anche degli imprenditori che magari non si fanno scrupoli a bypassare le norme e le regole virtuose e quindi questi rifiuti improvvisamente prendono fuoco".

Per Vignaroli, il problema è complessivo. "Di certo noi facciamo troppi rifiuti e spesso si potrebbero evitare con poche mosse sia dal punto di vista industriale ma anche come comportamento del cittadino", ha detto ad askanews a margine del corso Executive della Luiss School of Government "Più energia e sostenibilità per crescere" nell'ambito di Trevi 2018.