Italia

Tangentopoli 25 anni dopo: al Trivulzio, trasparenza in cattedra

  • 02:54

Milano, 16 mar. (askanews) - Venticinque anno dopo l'arresto di Mario Chiesa che diede il via al ciclone 'tangentopoli' il Pio Albergo Trivulzio, dove quell'arresto fu compiuto, apre le porte alla città per una mattinata di confronto tra magistrati e giornalisti proprio sul tema della corruzione. Una iniziativa che vuole marcare la distanza -temporale, etica e sostanziale- del PAT di oggi dalle pratiche tangentizie degli anni Ottanta e Novanta.

Ma se il PAT, istituzione simbolo del welfare milanese, ha saputo rigenerarsi dopo l'ondata mortificante delle mazzette, molto resta da fare a livello giuridico politico e culturale nel nostro Paese per superare l'assuefazione mortifera verso la corruzione in tutte le sue forme.

Raffele Cantone, presidente dell'Anac, ha partecipato alla mattinata di confronto, e sintetizza con queste parole la mutazione che il fenomeno 'corruzione' ha registrato in questi ultimi 25 anni: "E' cambiato moltissimo - dice - È cambiata la tipologia di corruzione, è cambiata la finalizzazione dell'attività di corruzione, sono cambiati i corrotti e i corruttori. Purtroppo la corruzione non si è ridotta numericamente. Si è ridotta qualitativamente. E' la dimostrazione che l'attività repressiva anche quando fatta particolarmente bene, in modo approfondito come è capitato con Mani Pulite, da sola non riesce a risolvere il problema"

Alla mattinata di confronto hanno preso parte anche Salvatore Pilato, procuratore regionale della Corte dei Conti della Lombardia e Francesco Dettori, Presidente Arac, l'Autorità Regionale Anti Corruzione.

Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali del Comune di Milano è intervenuto nel dibattito sottolineando l'impegno della città e delle sue istituzioni nella costruzione delle migliori pratiche di trasparenza. E ha indicato cosa non deve mai mancare in una buona gestione della cosa pubblica. "Credo si debba andare avanti per rendere sempre più efficace la gestione delle società e della cosa pubblica nel nome della trasparenza degli organismi di controllo, da una parte - ha detto Majorino - E dall'altra facendo sì che la produzione di leggi non produca frammentazioni normative che generino solo caos e che siano invece efficaci su questo terreno. Trasparenza, cultura della responsabilità e azione per la comunità sono ingredienti che devono sempre stare insieme. In quest'ottica credo che la politica debba sempre essere amica dell'azione della magistratura e non ostacolarla".

Claudio Sileo, direttore generale di Martinitt, Stelline e Pio Albergo Trivulzio, ha riassunto così l'obiettivo dell'iniziativa. "E' quello di fare una riflessione partendo qui, il luogo storico di tangentopoli, rispetto alla situazione non tanto del passato, ma del presente e del futuro. Quindi chiamare qui il presidente di Anac, la Corte dei Conti e il presidente della neonata Arac ha il significato di capire, presumendo che non sia cambiato moltissimo in meglio, quali sono le strategie più efficaci per il futuro".

Riproduzione riservata ©
loading...