Milano, 18 apr. (askanews) - "Non c'è bisogno, sono quegli atti muscolari della campagna elettorale che non aggiungono nulla, al limite tolgono, quindi è inutile". Con queste parole il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ribadito le sue critiche al ministro dell'Interno, Matteo Salvini, per la sua circolare antidegrado che chiama in causa sindaci e prefetti. "La seconda cosa è che dovrebbe essere meno sgradevole nei confronti dei sindaci, alla fine i sindaci, e non mi riferisco alla mia persona, sono i più amati dai cittadini perché i cittadini li vedono ogni giorno lì a tirare la carretta e allora perché essere sgradevoli? Perché parlare di 'distrazione' quando i sindaci sono lì dalla mattina alla sera a fare la loro parte? Mi sembra in linea con quello che vuole essere però se uno vuole essere anche un grande statista deve evitare un certo tipo di atteggiamento" ha concluso Sala.

"Tutti i contributi possono essere giusti però se prima di fare delle mosse coinvolgiamo quelli che sono operativamente sul campo, basta farlo sulle gradi città italiane, sarebbe utile. In questo caso non è certamente qualcosa che nasce dalla volontà dei prefetti né i prefetti vanno a cercare qualcosa del genere. Il ruolo del sindaco è chiarissimo. Il ruolo del prefetto lo è altrettanto, ma dipende ancora di più dal fatto di una buona collaborazione con il sindaco. Già noi sappiamo che dobbiamo lavorare in maniera positiva tra di noi" ha concluso riferendosi alle cosiddette zone rosse.