Finora per avviare un double degree e vedersi riconosciuto il doppio titolo i rettori italiani potevano stipulare accordi solo con università tedesche, francesi o svizzere, ma non con atenei italiani. Il divieto di iscrizione a doppi corsi vige in Italia da ben 85 anni e impedisce gli accordi fra atenei
italiani per la formula “due titoli in uno”. Sono 851 i corsi che consentono le doppie lauree internazionali, triplicati in pochi anni. L'anno scorso 32mila gli studenti nei corsi con titolo doppio o congiunto. Ora il ministro dell'Istruzione Bussetti ha promesso con un emendamento alla manovra di cancellare la norma che sancisce il divieto di iscrizione a due università o a due diversi corsi di istruzione superiore. Si potrebbero così creare figure professionali al passo con l'evoluzione della ricerca. Per esempio la contemporanea laurea in Medicina e Ingegneria biomedica. Eliminare il divieto consentirebbe alle università di fare sinergie con altre realtà di eccellenza in Italia senza duplicare l'offerta formativa.